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Devo depositare un brevetto in Spagna in quanto ho una trattativa con un’azienda locale, ma mi hanno detto che non posso farlo perché sono costretto a depositare il brevetto in Italia. Mi sembra una cosa assurda e vorrei sapere come posso fare per risolvere il problema.

È vero che la normativa italiana sui brevetti impone a coloro che risiedono in Italia di depositare i brevetti per invenzione nel nostro stato e di attendere un periodo non inferiore a tre mesi prima di poterli estendere all’estero. Si tratta di una norma posta a tutela degli interessi, principalmente militari, dello Stato e la cui violazione rappresenta un reato penale.
Conseguentemente, l’affermazione di cui sopra non è del tutto errata, in quanto non è possibile presentare direttamente un brevetto in Spagna, pena il rischio di gravi sanzioni, al contempo, però tale assunto presenta dei “correttivi”.

Una prima soluzione al problema è quella di presentare un’istanza per la riduzione del termine dei tre mesi prevista dalla legge, cosa che però non è concretamente praticabile in quanto i termini di risposta sono talmente lunghi che risulta sconveniente procedere in tale senso.

Una diversa soluzione, molto più concreta, è invece quella di depositare direttamente una domanda di brevetto europea nella quale rivendicare, oltre la Spagna ed altri stati di interesse, anche l’Italia. In questo caso non si è tenuti a rispettare il termine dei tre mesi ed è possibile ottenere il diritto contemporaneamente su tutti gli stati indicati. Si tratta della soluzione migliore in casi del genere, in quanto consente di risolvere il problema pratico del deposito obbligatorio in Italia che non sussiste nel caso si presenti una domanda di brevetto europeo. L’unico inconveniente è quello dei costi, dato che quest’ultima domanda ha un costo molto maggiore rispetto a quello di una domanda nazionale.