Free software

Scopri la regolamentazione dei software "open source"

Il free software rappresenta, secondo il giurista statunitense Lawrence Lessig,
il più importante progetto per la libertà degli ultimi anni.

A fianco di software proprietari che possono essere usati, distribuiti e modificati esclusivamente dietro autorizzazione concessa tramite licenza esistono programmi, tra cui Linux, che sono detti free software o più precisamente software “open source” che possono essere usati, copiati, ridistribuiti e modificati senza restrizione alcuna.

Il termine “free” non si riferisce alla gratuità del software, che può invece anche essere distribuito a pagamento, ma al fatto che il codice sia aperto ed accessibile.

  1. Open source
  2. Shareware
  3. Il copyleft
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 Open source

La differenza sostanziale tra i programmi proprietari ed i programmi open consiste nel fatto che nei secondi il codice sorgente è messo a disposizione dell’utilizzatore mentre essa non concerne il prezzo che deve essere pagato per il loro acquisto.

Teoricamente un software proprietario potrebbe essere distribuito gratuitamente e viceversa un software open source essere fatto pagare.


Ufficio Brevetti - il free software
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 Shareware

Nell’ambito dei software proprietari si possono distinguere i programmi shareware che possono essere copiati e distribuiti dietro pagamento di una quota ma non modificati, essendo il loro codice indisponibile ed i programmi freeware che invece non richiedono alcun pagamento per la distribuzione.

Anche per questi ultimi normalmente il codice sorgente non viene messo a disposizione dell’utilizzatore.


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 Il copyleft

I software open si distinguono tra copylefted, ossia programmi modificabili ma protetti da copyright iniziale, per cui non si possono aggiungere restrizioni al momento della ridistribuzione e no-copylefted, ossia programmi che possono essere ridistribuiti da chiunque, modificati o meno.

Anche quando si utilizza un software open source o freeware è opportuno leggere attentamente le condizioni stabilite nella licenza in quanto non sborsare denaro per un programma non significa affatto poterlo utilizzare a proprio piacimento.

Le licenze pongono anzi dei limiti bene precisati che devono essere rispettati dall’utilizzatore.