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Vendita del brevetto all’estero

Posso vendere il mio brevetto, depositato in Italia, ad un’azienda francese? Se sì, che forma di contratto devo scegliere?

Premesso che i brevetti non si “vendono” ma si cedono o si concedono in licenza, a seconda che si preferisca liberarsi completamente del brevetto o incassarne una rendita restandone titolari, la risposta alla domanda può essere si, ma con alcune precisazioni. Dal momento che, a quanto sembra, attualmente esiste soltanto una domanda di brevetto depositata in Italia, è possibile cedere all’azienda francese solo quello di cui si è titolari, ovvero la domanda italiana. Questo significa che l’azienda acquisterebbe solo il diritto ad ottenere il brevetto in Italia, con la conseguenza di poter produrre e vendere in esclusiva solo nel nostro stato.

Il vero problema è che essa potrebbe senza problemi produrre e vendere quel prodotto in Francia o in altri stati in cui il brevetto non è stato richiesto, senza per questo dover pagare nulla e dato che, normalmente, un’azienda produce nello stato in cui ha sede diventa non impossibile, ma certo poco conveniente cedere una privativa che non riguardi lo stato di produzione dell’azienda stessa. A questo punto occorre prima di tutto valutare da quanto tempo è stata depositata la domanda di brevetto in Italia: se ciò è avvenuto da meno di un anno, allora è sempre possibile estenderla validamente in altri stati, meglio se almeno a livello europeo, e cedere alla società francese la domanda europea che comprende anche la Francia. In alternativa è sempre possibile cedere alla società francese la sola domanda italiana con il relativo “diritto di priorità”, anche se la cosa, sebbene decisamente più economica, è un po’ troppo complessa.

Riguardo alla forma del contratto, si tratta di una scrittura privata che ha una complessità variabile a seconda delle condizioni che vengono poste. Se si tratta di una cessione semplice, dietro un corrispettivo “una tantum”, l’accordo è piuttosto facile anche se, nel caso di cessione di brevetto italiano, le firme devono essere autenticate da Notaio e l’atto deve essere trascritto all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.