Qual è la durata dei diritti d’autore?

70 anni dalla morte dell’autore per i diritti patrimoniali

Per determinare la durata dei diritti d’autore per chi ha realizzato un’opera letteraria, musicale o artistica è necessaria però una precisazione tra i 2 tipi di diritti acquisiti:

1) Diritti patrimoniali: sono quei diritti che comportano dei diretti vantaggi economici per l’autore (o per chi li possiede, se l’autore li ha ceduti ad altri) consistono nel:

  • Diritto di pubblicazione.
  • Diritto di riproduzione.
  • Diritto di trascrizione.
  • Diritto di esecuzione, rappresentazione o recitazione in pubblico.
  • Diritto di comunicazione al pubblico.
  • Diritto di elaborazione e di modificazione dell’opera.
  • Diritto di noleggio e di prestito.

Sono validi per tutta la vita dell’autore e per 70 anni dopo la sua morte.

2) Diritti morali: sono i diritti esclusivi che la legge riconosce all’autore nel momento stesso in cui l’opera viene creata e sono quindi acquisiti in modo automatico senza alcuna procedura. Essi sono:
– Il diritto alla paternità dell’opera.
– Il diritto di inedito.
– Il diritto di “pentimento”.
– Il diritto all’integrità dell’opera.

Questi diritti non hanno scadenza e sono validi per sempre.
Per l’autore infatti non decade mai il diritto dell’autore ad essere riconosciuto come “padre” dell’opera.

Fino al 2014 la durata del diritto d’autore era di soli 50 anni dalla morte dell’autore. Con il Decreto Legislativo n. 22 del 21 febbraio 2014 questo termine è stato incrementato per permettere al creatore di un’opera e ai suoi eredi di rivendicare il diritto al compenso se qualcuno utilizza o riproduce un’opera protetta dal “copyright”.

TU: “Da quando posso beneficiare del diritto d’autore?”

Il diritto d’autore infatti nasce nel momento stesso in cui nasce l’opera. Esistono però dei casi in cui la “paternità” dell’opera è oggetto di disputa e, per questo, è necessario tutelarsi correttamente.

Per questo l’unico modo per avere la garanzia di essere riconosciuto come autore e per mettersi al sicuro dai plagi o dalla riproduzione illecita, oltre ad avere un ritorno economico derivante dai diritti patrimoniali della tua opera è depositarla presso la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori).

Ti sconsiglio di procedere in modo amatoriale al deposito dell’opera, poiché la SIAE non ha il compito di verificarne il contenuto o di effettuare ulteriori controlli. Per questo è sempre meglio rivolgersi ad un esperto per poter procedere ad un deposito che metta davvero al sicuro la tua opera e tuteli i tuoi diritti.

Se non vuoi correre rischi rivolgiti ad UfficioBrevetti.it, il primo portale in Italia per la registrazione di Brevetti, Marchi, Design, Copyright e Software. Potrai avvalerti della consulenza dell’ Avv. Chiara Morbidi Intellectual Property Lawyer, specializzata proprio in questo genere di pratiche.

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