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Brevetto: Deposito Italiano con validità in tutta l’Europa

Se deposito una domanda di brevetto in Italia, dato che facciamo parte dell’Unione europea, ho automaticamente un brevetto che vale in tutti i paesi della Comunità?

Il brevetto è lo strumento tramite il quale un’autorità competente, solitamente un organo amministrativo nazionale, riconosce all’inventore la facoltà di sfruttare in modo esclusivo per un determinato periodo di tempo (20 anni per l’invenzione, 10 anni per il modello di utilità, 25 anni per il disegno o modello) l’invenzione realizzata. Tale diritto, però, ha natura territoriale.
Ciò significa che l’inventore sarà protetto da qualsiasi violazione/contraffazione del suo trovato soltanto nel territorio dello stato in cui ha depositato il brevetto stesso.

Pertanto la presentazione di una domanda di brevetto in Italia, per il solo fatto che il nostro Paese fa parte dell’U.E., non garantisce automaticamente una tutela allargata a tutto il territorio della Comunità. Tale risultato può essere raggiunto utilizzando il cosiddetto brevetto europeo che consente, mediante la presentazione di un’unica domanda all’Ufficio Europeo dei Brevetti, di ottenere protezione in tutti i Paesi contraenti della Convenzione sul rilascio dei brevetti europei, firmata a Monaco di Baviera il 5 ottobre 1973, del quale fanno parte 19 Stati, tra cui i tutti i Paesi dell’Unione.

La Convenzione del 1973, agli art. 87-89, riconosce il cd. diritto di priorità, che consente a colui che ha depositato una domanda di brevetto nazionale di estendere la domanda stessa, entro 12 mesi, all’estero.

In tal caso gli effetti della domanda europea retragiscono, ai fini del requisito della novità, alla data di deposito della domanda nazionale. Se, invece, si vuole ottenere una protezione limitata solo ad alcuni stati dell’U.E., è possibile depositare domanda di brevetto nazionale in ognuno dei Paesi di nostro interesse, ma spesso le spese sono superiori a quelle del deposito di una domanda di brevetto europeo.